6 segnalibri da #PordenoneLegge

LibriamoTutti ha partecipato in gruppo a PordenoneLegge. Ciascuno di noi si è portato a casa da questa esperienza un pensiero, una riflessione, un segnalibro. Ora li abbiamo raccolti qui, tutti assieme, per farvi rivivere con noi la nostra PordenoneLegge

Sandra Ermini (aka Gea Demina)

Lo avevo scritto in un tweet il sentimento che mi sarei portata dentro da @pordenonelegge: la speranza in una civiltà migliore se il libro diventa festa, incontro, partecipazione, scambio di idee in una città stretta intorno al suo evento.
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E ancora risuonano per me le voci di tanti che amano la parola e la scrittura o che la praticano alla luce dei riflettori o no. Fra tutte le voci il mio segnalibro si colloca su quelle di due insegnanti, Roberto Vecchioni e Antonio Scurati e sul loro ricercare l’umanesimo in epoche diverse, l’uno nella grecità, l’altro nella Resistenza.

Marianna Giacomel (aka Lumières)

Storie e cambiamento. Storie di vite in cammino. A unirle, il respiro ampio della riflessione su una società che muta. In ogni angolo del mondo.
L'Egitto di Filali, il suo narrare di persone comuni, a testimonianza che una società non regredisce, bensì evolve.
Il Canada di MacDonald, che porta alla luce la necessità di partire dall'elaborazione del sé per aprirsi all'altro.
Il viaggio metaforico dell'uomo nella Praga di Ajvaz.
La riflessione universale sulla condizione umana, a partire da una dolorosa vicenda privata, di Faber.
Chiude il cerchio Leavitt, per il quale l'unico eroe possibile è l'uomo che ha il coraggio di cambiare. Quando lessi il suo ultimo libro, sottolineai un passaggio in particolare, perché dà voce alla mia personale necessità del cambiamento e del rimettermi in discussione.
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Capita. Si intrecciano, a PordenoneLegge, le storie: quelle narrate, quelle vissute dagli autori, quelle dei lettori.

Elisabetta Cocco (aka Maryhola McMillan)

La letteratura, la lettura, l'esperienza, il viaggio, le persone. A Pordenone ho trovato tutto.
Una manifestazione puntuale, ordinata, di qualità, pensata e realizzata per le Persone, per i Lettori, per la Letteratura, per gli Autori. Un'atmosfera garbata e accogliente.
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Tra tanti Autori: Foot, con la mia amata follia, Faber, Carrère, Leavitt, Vecchioni.
Tra le Persone, i miei amici, finalmente tutti insieme, fisicamente, agli eventi, alle riunioni e al lavoro: solo conferme, dopo tanto tempo, e dettagli preziosi, regalati da sensi un po' penalizzati dalla dimensione virtuale: la vista e il tatto. Ma erano proprio loro, proprio lì, insieme a me.
Spero di tornare, per tutto questo.

Matteo Laudato (aka Linteus Dench)

Tornare a Pordenone dopo tanti, davvero tanti, anni e ritrovarla più bella di quanto ricordassi. Sotto un sole cristallino, la gente a fare la spola, tra la trama di tanti libri e l’ordito dei portici. Sedersi insieme ed ascoltare i libri raccontare di chi li ha scritti. Non importa affatto se il nome in copertina è famoso.
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E’ stato un lusso guadagnato quel tempo per sedersi ed ascoltare, ascoltare davvero, uomini e donne che raccontano l’avventura di scrivere. E poi che forti quei ragazzi e quelle ragazze, sempre pronti e sorridenti, con il loro entusiasmo e le loro magliette gialle alate. E infine l’abbraccio dei miei amici, per la prima volta così caldo e reale. Lo porto con me nella valigia, insieme a tanti libri. L’inverno non fa paura.

Clara Giangaspero (aka claragianga)

La Pordenone che ho vissuto è un festoso e sincero brulicare attorno a un unico scopo, divenuto ormai raro: l'ascolto. Un ascolto complesso e completo, quello dei libri raccontati dai loro autori, quello delle parole (scritte, raccontate, a volte mute e affidate alle immagini, ai gesti, alla musica), quello dei sensi e delle emozioni condivise quando si fa parte di un pubblico che vuole - anche solo per un'ora - pensare e "stare dentro" alle cose.
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Una conquista definitiva, umana e culturale.

Giovanni Dalla Bona (aka Imparafacile Runo)

Si può arrivare a PordenoneLegge per caso, o perché te ne hanno parlato i tuoi amici, o perché hai visto passare la notizia da qualche parte.
Anzi, no, a PordenoneLegge non arrivi mai per caso, ci arrivi sempre perché ami leggere.
A PordenoneLegge arrivi perché la tua vita non ti basta, perché sai che ce ne sono mille altre che possono arricchire la tua e vuoi leggere queste altre vite nelle pagine di chi le sa raccontare.
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Se sei fortunato (e io lo sono), arrivi a PordenoneLegge anche perché hai degli amici da incontrare e le loro vite non le leggi, ma arricchiscono la tua, semplicemente incrociandola.
Se sei fortunato (e io lo sono), quando finisce PordenoneLegge incominci subito ad aspettare il prossimo PordenoneLegge, con i prossimi libri e i prossimi incroci di vite.

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