Incontro con Mariangela Galatea Vaglio

L’antichità classica prima di divenire storia era vita e gli antichi erano uomini e donne come noi. Questo ha raccontato Galatea nel suo libro “Didone per esempio, nuove storie del passato”, Edizioni Ultra.
Abbiamo incontrato Galatea sulla nostra isola e ci siamo fatti insegnare la sua ricetta per percepire come i busti polverosi, imprigionati nei musei, non ci guardano minacciosi e accigliati, ma ci fanno l’occhiolino, per essere riconosciuti come semplici esseri umani quali furono, con tutte le loro contraddizioni.

Mariangela Galatea Vaglio, giornalista, blogger, ricercatrice di Storia antica e ora insegnante, è un altro degli incontri, possiamo dire delle scoperte, che dobbiamo alla collaborazione con la prof. Elisa Lucchesi e i suoi studenti di @unblogdiclasse, che spesso condividono con noi le loro letture.

Sono proprio le domande formulate dagli studenti di Elisa Lucchesi, di cui Giovanni (@iomichiamoG su twitter) si fa portavoce, affiancato dal nostro contributo, ad avviare un excursus fra tanti personaggi che balzano vivi dal libro nelle risposte di Galatea.
Incontriamo così gli eroi raccontati da Omero, il più longevo longseller della storia, dice Galatea: Didone, persa inutilmente dietro a quel bravo ragazzo di Enea; Elena, enigma divinamente indifferente mentre Troia crolla intorno a lei; Ulisse, il personaggio assoluto, da cui non si può prescindere.
Poi ci sono i Greci, così complicati: Temistocle, spregiudicato e amorale, machiavellico ante litteram; Pericle, geniale politico, ma sotto sotto forse anche un po’ bluff; Alessandro, il primo globalizzatore.

Infine i Romani, grandi uomini con le loro lotte di potere, affiancati da altrettanto grandi donne: per primo Cesare, il più grande, vittima dell’invidia meschina di chi grande non sapeva essere; Clodia/Lesbia, la donna che mai nessuno riusciva ad avere; Cicerone, retorico, trombone, con il complesso dell’homo novus, pieno di difetti, ma per questo così umano che Galatea non riesce a sentire antipatico. Sfilano i personaggi dell’impero: da Augusto, freddo e calcolatore, per finire con Odoacre, distruttore dell’impero romano forse a sua insaputa. Conosciamo uomini e donne spesso coinvolti negli stessi avvenimenti, così da variare il punto di vista, perché ogni personaggio, afferma Galatea, ha la sua verità ed è compito del biografo trovarla.

La sorpresa però più piacevole è l’autrice stessa, Galatea, brillante affabulatrice, ironica, appassionata delle storie che racconta, un misto di competenza, semplicità e tanto divertimento nello scrivere. Competenza, perché tutte le notizie che riporta derivano rigorosamente dalle fonti, sono frutto di una documentazione accuratissima, ottenuta in anni di lavoro; e poi semplicità, perché Galatea ad esempio ha scelto di non aggiungere l’apparato critico, come dire che l’autrice ha lavorato tanto, ma non le interessa ricordarlo: ha scritto per passione.

Abbiamo così imparato la ricetta di Galatea, che è in definitiva un paradosso: per rendere moderni i classici, bisogna rivolgersi agli scrittori antichi, loro sì così moderni. Scrittori in cui il discrimine tra storia e letteratura è labile, meno tecnici degli storici di oggi, ma molto più narratori, capaci di regalarci personaggi indimenticabili.
Ormai convinti che “gli antichi sono meglio di Beautiful”, attendiamo di leggere il libro con nuove storie del passato che Galatea sta scrivendo, magari per commentarlo poi una sera tra amici.

Link
Didone per esempio, il libro
I blog di Mariangela Galatea Vaglio:
https://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com
http://nonvolevofarelaprof.blogautore.espresso.repubblica.it

unblogdiclasse® – fondato e diretto da Elisa Lucchesi:
http://www.iocsanmarcello.gov.it/blog/

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