La letteratura americana tra Twitter e musica: intervista a Erika Pucci e Beppe Giampà

Oki

Ci siamo fatti raccontare da Erikaluna e Beppe Giampà la storia della twitteratura che diventa blues ed ecco le tappe di questo straordinario viaggio.
In principio fu #lunafalò, la riscrittura su Twitter del romanzo di Pavese, e Beppe Giampà, che già aveva musicato Pavese nel suo album “I mattini passano chiarihttps://www.youtube.com/watch?v=PCgbO5DMcmQ, scrisse e lesse dei tweet come strofe che aspettavano solo di essere musicate. Musicare i tweet fu una scelta di orecchio e di cuore, per chi, come lui, abita sulle colline di Luna e Falò e ama il suo territorio https://telly.com/1ELMMVG
C’è tanta America in Pavese, anche in “La Luna e i Falò” con le colline e la luna americana che illudono il protagonista di aver finalmente trovato la sua meta.
E il paesaggio americano fu uno dei temi che emersero quando Beppe, con l’account @artbandini , si propose di rivisitare con uno sguardo più maturo una sua lettura giovanile: il romanzo “Chiedi alla polvere” di John Fante.
Nel frattempo Erica, attraverso la seconda tappa pavesiana della twitteratura, la riscrittura dei “Dialoghi con Leucò”, aveva capito che la letteratura si poteva portare sui social per rileggere insieme con un calendario condiviso e confrontarsi. Si unì allora al progetto @artbandini e con Beppe si stabilì una divisione dei compiti: lei organizzava la comunità nel campo letterario, che è il suo, e Giampà colorava musicalmente di blu con le sue melodie. Il blues, ci ha spiegato Beppe, è nato dalla sofferenza di chi deve stringere i denti e andare avanti e il personaggio di Fante, che percorre con sofferenza e speranza la strada per diventare scrittore, che ha voglia di continuare a vivere per quel sogno, ha un atteggiamento blues.
Dalla collaborazione sono nati così i Tweetbook di Erika, con i tweet raccolti per autore, come se i partecipanti alla riscrittura fossero esecutori solisti http://www.erikaluna.net/chiedi-alla-polvere-artbandini/, e i reading blues di Beppe, questa volta non tweet in musica, ma letture su base musicale blues di brani di “Chiedi alla Polvere” da portare in giro con la band http://www.beppegiampa.com/?p=1193 Se la twitteratura è una biblioteca dove entrare e rileggere e riscrivere collettivamente, il passo successivo è portare i tweet fuori dal monitor, farli sentire, dando loro voce.
La collaborazione tra Beppe e Erika aveva funzionato così bene che nacque una nuova idea: rileggere “Post Office” di Charles Bukowski, inserendo anche la novità degli dei account dei personaggi su twitter come già era stato fatto per l’altro grande progetto della Twitteratura: i Promessi Sposi. Il proposito questa volta era una lettura più approfondita e meno convenzionale di quella che vede Bukowski solo come il prototipo del poeta ribelle, ubriacone e un po’ misogino. Alla riscrittura si aggiunsero tanti lettori nuovi, attratti dall’originalità dell’idea e rassicurati dai tempi rilassati di partecipazione che prevedevano la rilettura di un capitolo a settimana.
Tante le tematiche che la riscrittura di “Post office” ha suggerito: il confonto tra il linguaggio originale e la traduzione, la condizione di lavoro tra precarietà e ritmi insostenibili, oltre a motivi più esistenzialistici e romantici legati alla personalità di Bukowski. http://www.erikaluna.net/postoffice-ai-tempi-di-twitter/
Fin qui ciò che è stato realizzato, ma Erika e Beppe non hanno intenzione di fermarsi, già pensano a qualcosa d’innovativo e inatteso, perché se c’è un elemento che accomuna le tappe della loro collaborazione , oltre all’entusiasmo, è quello di stupire. Per ora non è dato sapere di più e non ci resta che attendere il momento in cui lo sveleranno.

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