Decamerone in 100 Tweet. Le ragioni di una partecipazione.

Un tweet al giorno per 100 giorni tanti quanti le novelle del Decameron per rileggere e trasferire nelle forme della tecnologia contemporanea un caposaldo della nostra storia linguistica e letteraria e invitare così alla rilettura del capolavoro del Boccaccio La proposta della Società Dante Alighieri, tramite la rivista Madrelingua, sembrava ardua, ma lo scopo immediatamente condivisibile.
C’erano almeno 4 ragioni per condividerla.
C’era il testo da rileggere e riscoprire innanzitutto. Il Decameron, come dire avere quasi 700 anni e non sentirli, conservando intatta la vitalità che aveva indotto Pasolini a farne un film o Busi di recente a “tradurlo” in italiano moderno.
Poi sperimentare il linguaggio di sintesi di Twitter sarebbe stato approvato dallo stesso Boccaccio, che lo suggerisce con i suoi sommari all’inizio di ogni novella.
E ancora, su Twitter, con graditissime incursioni nella nostra isola, ormai da qualche tempo facciamo parte di una comunità che sotto il nome di twitteratura propone la rilettura di classici, come Pavese, Pasolini, Calvino e anche Catullo.
C’era poi la sfida delle regole rigide che ci attraeva: l’hashtag #14000DB, il numero e giornata della novella, testo con spazi e punteggiatura corretti dovevano costituire un twoosh, cioè un tweet di 140 caratteri, non uno di meno.
La conclusione era chiara: LibriamoTutti doveva partecipare.
Siamo così entrati a far parte di quella che si è presto autonominata “la lieta Brigata” e che, dopo l’input dei twoosh fornito dalla Dante, si scambiava soluzioni narrative, metriche, creative per la novella del giorno.
E poi è arrivato il giorno 101: a Certaldo per la premiazione dei migliori tweet. Per dirlo con le parole di @comemusica “l’emozione durata 100 giorni continua” è continuata sì, per l’orgoglio del premio e per l’accoglienza riservataci dalla Dante e dall’ente Premio Boccaccio, ma soprattutto per l’incontro con chi della brigata aveva potuto venire. E allora i tweet si sono tramutati in abbracci e sorrisi nel riconoscere @comemusica, Erika Pucci (@erykaluna), Antonella Frustaci (@FrancescaFerri3) e Bruno Corti (@panisciora)

Gea Demina

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